12- 26 novembre 2015 Astronave di Periferia

ASTRONAVE DI PERIFERIA

Partita come Utopia….
è atterrata l’astronave sulla collina.

Con il suo carico di gente, i suoi sogni e illusioni, la felicità della conquista di una casa, le lotte e la rabbia delle occupazioni.
Con lo spaesamento e la solitudine nell’alveare, con la poesia della nascita dei figli, le nuove amicizie e le difficoltà della convivenza.

Corviale è un inferno lungo un kilometro?  O invece i suoi trenta anni di storia e le vite di coloro cui sono state assegnate quelle case popolari, ne giustificano l’esistenza e permettono di considerarlo come una parte di società, della città?
E’ un’astronave l’esterno che si vede da fuori: un enorme monolite incombente su una collina, staccato ed estraneo alla città che lo sta lambendo. La sua immagine è sfocata e grigia perché chi ne è fuori non lo conosce, lo guarda da lontano ed evita di entrarci in contatto.
Un esterno in cui stanno nascendo però germi di socialità e di cultura.
E’ un interno degradato, però, man a mano che ci si avvicina alle abitazioni diventa piacevolmente curato da ogni inquilino. Le case al loro interno ristrutturate quando accolgono anche le seconde o terze generazione. Le inferiate sulle porte, a proteggere le proprie cose da una delinquenza che esiste e esisteva forse ancora più pericolosa negli anni passati.
E’ la storia delle persone, che ci vivono e che ci sono vissute, giovani, adulti  e anziani.
Le famiglie composte da anziani vivono con piccole pensioni, spesso comprendono un unico coniuge superstite, e nella ristrettezza economica si appoggiano in piccoli gruppi l’una alle altre.
Queste foto che sono state esposte presso le biblioteche “Renato Nicolini” a Corviale e “Casa del Parco” alla Pineta Sacchetti, e nel centro commerciale “Casetta Mattei” Roma, rappresentano la mia visione senza preconcetti del “Serpentone” e della gente che ci vive.

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